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martedì 8 ottobre 2013

Ma il Jeet Kune Do è efficace?



Vivo a Catania e pratico il Kung fu, Wing Chun, da più di otto anni. Per curiosità ho acquistato ai tempi un manuale di Y. Jim Lee, e ho pensato di provare ad allenarmi ancora. Pian piano è diventata una passione. 

Ho cominciato a studiare anche altre arti marziali, come il Karate ed il Tai Chi. Non completamente, ma in parte. Continuo a preferire però il kung fu, Wing Chun. 

 In ogni Città, non ci sono tanti maestri di Jeet Kune Do. Rispetto ad altre arti marziali i maestri non sono così tanti. 

 Forse ciò è dovuto al fatto che si tratta di un' arte marziale più recente, legata al mito di Bruce Lee. L' insegnamento di questa disciplina quindi non è molto antico. 

 E' un sistema di difesa efficace? E' un sistema di difesa valido, i risultati che si possono raggiungere dipendono da atleta a atleta. 

 Ci sono altri sistemi di difesa, come il Krav Maga, molto elaborati ed anche efficaci. Il Krav Maga è il sistema di difesa dell' esercito israeliano, per quello che ho potuto capire è più ricco di tecniche rispetto al Jeet Kune Do. 

 Ci sono atleti, e atleti. Atleti più preparati, e altri meno preparati. Sicuramente un ragazzino magrolino che fa Jeet Kune Do da poco tempo, non avrà le stesse capacità di un praticante esperto, che si è allenato molto anche in palestra. 

 L' abilità di un atleta può dipendere anche dal maestro che ha avuto. Se è stato un maestro bravo, le capacità dell' atleta in combattimento saranno notevoli.

mercoledì 4 settembre 2013

Quali sono i motivi più validi per allenarsi?



Cosa succede quando non si riesce a trovare un valido motivo per allernarsi? In linea generale se proprio non vi va, allenarsi non ha alcun senso. 

 Alle volte il desiderio c'è, ma manca la motivazione. La motivazione ad allenarsi. Trovare la giusta motivazione è molto importante. 

 Ci si può allenare da soli a casa anche con criterio, ciò può apportare miglioramenti anche alla salute. Studiare un' arte marziale può anche servire per la difesa personale. 

 Ho cominciato a studiare il kung fu Wing Chun, quando avevo circa trent' anni. La mia collezione di libri arti marziali è rispettabile. Conosco pure un po' di Karate. 

 Sicuramente una palestra e un buon maestro di arti marziali servono molto, io però mi alleno da solo. Faccio così perché ho poco tempo a disposizione. 

 Quando vi allenate da soli avete la possibilità di organizzare i vostri allenamenti; è anche possibile scegliere le tecniche più adatte al proprio fisico ed alla propria indole. 

 La motivazione può mancare per vari motivi: 

 1. Non riuscite a fare dei grandi progressi 

2. Provate noia 

3. I libri non sono sufficienti e vi piacerebbe avere la guida di un vero esperto 

4. Non riuscite ad organizzarvi 

 Se vi annoiate molto potreste cercare un amico con cui allenarvi. Dovete fare attenzione però a non farvi male. 

 I libri vanno scelti bene. Qualche libro l' ho ordinato persino in America.

venerdì 2 agosto 2013

Abitudini di allenamento e tecniche.



Quali sono le mie abitudini di allenamento? Di solito mi alleno di mattina. So che a molti non piace l' idea di allenarsi da soli, anche perché non è facile avere la volontà. In palestra si hanno invece maggiori stimoli. 

Ho capito che mi piaceva studiare il kung fu, anche da solo diversi anni fa. Ho cominciato a studiando il kung fu Wing Chun. Pian piano sono riuscito a fare anche dei progressi. Nel frattempo si sono sviluppate anche altre qualità. 

Se volete provare a studiare il Karate o un' altra marziale, non è necessario allenarsi in modo tradizionale. 

Potete anche spezzare il vostro allenamento in porzioni, dieci minuti, in modo da non dover sostenere un allenamento. 

 Per migliorare nella forma fisica si può fare un po' di cyclette, o di corsa. Comprate anche, qualche peso leggero in modo da irrobustirvi. 

Riguardo le tecniche, i maestri di arti marziali dicono che è importante cogliere l' essenza dello stile che si pratica. Deve trasformarsi in una seconda natura. 

Le tecniche più belle da vedere, non sono le più valide. Alle volte è proprio il proprio contrario. Per essere bravi in combattimento non è necessario conoscere moltissime tecniche. 

Alle volte un atleta, che ha studiato meno tecniche può diventare molto più bravo. 

In linea generale quindi non dipende da quante tecniche, ci sono arti marziali composte da tantissimi tecniche e altre da poche. 

 Un' arte marziale come l' Hapkido, è ricchissima di tecniche e serve per la difesa personale.

giovedì 1 agosto 2013

Lo studio nella boxe, l' allenamento nel Jeet Kune Do



Il mio primo libro di Karate, lo ho acquistato da piccolo. In questo libro quando si parlava del Karate, si confrontava la possibilità che un Karateka, si scontrasse il boxe. 

Se si considera la boxe, con le sue caratteristiche di sport da combattimento, diventano evidenti le sue caratteristiche. Gli atleti hanno una buona preparazione fisica. Veloci, potenti e muscolosi. 

 Un pugno di un esperto di boxe, è un pugno potente. Inoltre sono abituati. Nel kung fu Wing Chun, si usano i pugni, di solito si usano a ripetizione. 

 Bruce Lee, un grande maestro di arti marziali, integrò lo studio della boxe, nel suo stile di Kung fu. Lo fece perché aveva capito. Lo fece perché aveva capito l' importanza della boxe all' interno del suo sistema di difesa. 

 Se una cintura nera di Karate, dovesse scontrarsi in una rissa con un pugile, potrebbe anche essere sconfitto. 

 Dovrebbe utilizzare infatti le tecniche di piede, per tenerlo lontano e atterrarlo. In sport da combattimento come il Full Contact, oltre ad i calci del Karate, esistono i pugni della boxe. 

Una persona che pratica la difesa personale dovrebbe praticare la boxe? 

Allenarsi con un sacco di boxe. 

 In un altro post ho spiegato che Bruce Lee studiava la boxe. Nel Full Contact, è previsto l' uso dei pugni della boxe e dei calci del Karate. Bruce Lee integrò nel suo stile di combattimento anche i principi della boxe. 

In un vecchio libro di Karate, si metteva a confronto un esperto di Karate con un esperto di boxe, considerato un rivale pericolosissimo. Sicuramente non consiglierei a nessuno di mettersi litigare, di mettersi litigare con un atleta che fa boxe.

martedì 30 luglio 2013

Allenarsi da solo! E' un' idea





Ho cominciato a praticare il kung fu Wing Chun otto anni fa. Abito a Catania, dove le scuole di arti marziali esistono. 

 Una scelta come la mia, può sembrare strana, però dovete considerare, che poiché però mi alleno in palestra con i pesi. 

Sicuramente allenarsi con un maestro di arti marziali è meglio. 

E si commettono errori.  In una palestra di arti marziali si apprende piano, e si ottengono va via delle cinture.

Non si pratica da soli, con altre persone, ma con altri allievi. Questo è particolarmente importante, dato che in tutte le arti marziali ci si allena a coppie. 

A seconda dell' arte marziale, potreste provare anche il desiderio di partecipare a qualche gare. Cerchiamo di capire adesso, i vantaggi che si possono avere allenandosi da soli. Vediamo un po'. Innanzitutto non si è vincolati a degli orari rigidi. 

E potete anche organizzare i vostri allenamenti. Potete scegliere, più di uno stile, scegliendo uno stile idoneo alle vostre doti fisiche. Allenandovi da soli potrete tralasciare l' aspetto agonistico, concentrandovi sull' aspetto di combattimento in sé. 

 Se il combattimento, e la difesa personale vi interessano poco, potete studiare i Kata, considerando, l' arte marziale solo come una forma ginnastica. Le ragioni per cui è importante allenarsi con i pesi. Molto spesso gli appassionati, si allenano anche con i pesi. 

Fin dai tempi antichi, tutte le persone che studiavano le arti marziali hanno cercato di irrobustire, la propria muscolatura. Se prendiamo un' arte marziale come il Full Contact, i praticanti si allenano con i pesi, si vede subito che i suoi praticanti, sono molto preparati da un punto di vista muscolare. 

Non tutti però, possono frequentare le palestre. Che fare allora? L' allenamento da portare avanti è molto stressante, non dovete cercare, non dovete cercare di ottenere i risultati che raggiungono molti amanti del fitness, o dei veri e propri body builder. Può servire.

sabato 22 giugno 2013

Considerazioni su Bruce Lee e la questione dei Kata.



Nei tre post precedenti ho riportato le parti di un articolo che prendeva una posizione un po' diversa da quella di Bruce Lee riguardo l' importanza dei Kata.

 Tante persone in Italia e all' estero praticano il Karate. Il Karate si impara in parte attraverso lo studio dei Kata. 

 Bruce Lee non dava molta importanza ai Kata, anzi forse il contrario, tanto che se non ricordo male era arrivato a considerare inutili, persino quelli dello stile di kung fu che aveva studiato da ragazzo il Wing Chun. 

Cosa posso dire io, appassionato di arti marziali, riguardo a questo argomento. I kata e le forme sono importanti o no? Io personalmente li studio e non li ritengo nemmeno inutili. Mi rendo conto però che anche se sono importanti per allenare il corpo, e per allenare la concentrazione, difficilmente possono portarci a sviluppare un' abilità particolare in combattimento. 

 Da questo punto di vista, sono perfettamente d' accordo con Bruce Lee. Il combattimento reale, quello che si svolge per strada, quando si ha la sfortuna di subire un' aggressione e si reagisce è sicuramente qualcosa di molto diverso. 

 Io penso che Bruce Lee avesse in parte ragione. D' altra parte quando ha sviluppato i principi del suo stile il Jeet Kune Do, ha tenuto conto dei rischi reali che si corrono quando si combatte con un vero avversario. Quindi ha cercato di distillare l' essenza delle arti marziali, ciò che realmente può servire in combattimento. 

Nulla toglie però che una persona che ama le arti marziali, considerandole non solo sistemi da combattimento, ma delle vie per sviluppare l' autocontrollo e forse un po' anche il proprio spirito, attribuisca ai kata un' importanza molto superiore rispetto al creatore del Jeet Kune Do.

sabato 15 giugno 2013

Quello che so sul Karate.



Ho cominciato a studiare arti marziali da solo circa otto anni fa. Ho cominciato studiando il kung fu Wing Chun. Negli ultimi anni, dopo aver letto il libro Jeet Kune Do di Bruce Lee, è nata in me la curiosità di comprendere anche altre arti marziali.

Così ho acquistato dei libri di Tai Chi, Ju Jitsu, Boxe, Difesa Personale, Hapkido e infine Karate. Il Karate che studio a tempo perso da un paio di anni è l' arte marziale che mi ha incuriosito di più ma che ha creato in me anche più confusione.

Sono entrato un po' in confusione a causa del Karate, perché di quest' arte marziale esistono diversi stili. Ed è difficile comprendere quale è meglio studiare.

Recentemente ho scoperto che esiste uno stile di Karate molto completo, diffusissimo in Giappone e negli Stati Uniti, il Wado ryu. In questo stile di Karate vengono insegnate anche diverse tecniche che derivano dal Ju Jitsu. E' ottimo quindi come sistema di difesa personale.

Non ho libri sul Wado ryu, ma ho dei libri sul Karate Shotokan, su quello di Okinawa, e su quello coreano. In tutti questi testi non sono presenti tecniche corpo a corpo, ma solo Kata e tecniche di calcio e di pugno. Non so dire però se negli stili esistono o meno.

Il karate di Okinawa, per lo meno quello di cui possiedo i libri è basato soprattutto sullo studio dei Kata. Si da molta importanza al concetto di Karate come stile di vita. La cosiddetta via del Karate Do.

Il Karate coreano è caratterizzato, rispetto a quello di Okinawa da movimenti più ampi. Lo stesso discorso vale per il Karate Shotokan.

mercoledì 5 giugno 2013

Le abitudini di allenamento e le tecniche.



Quali sono le mie abitudini di allenamento? Mi alleno spesso la mattina. So che per molti l' idea di allenarsi da soli è un po' ostica perché non è facile trovare la volontà per allenarsi. Quando si va in palestra si hanno invece maggiori stimoli.

Io però diversi anni fa ho scoperto che mi piaceva studiare da solo il kung fu Wing Chun ed ho continuato. Alla fine sono riuscito anche a progredire in quest' arte. Inaspettatamente anche altre mie qualità si sono sviluppate. Tanto per fare un esempio oggi riesco a concentrarmi molto meglio rispetto al passato.

Se volete provare ad allenarvi da soli, studiando il Karate o il Kung fu, o un' altra arte marziale che si può studiare a casa, vi ricordo che non necessariamente dovete allenarvi nel modo tradizionale.

Potete anche spezzare il vostro allenamento in porzioni suddivise in unità di tempo, di dieci minuti un quarto d'ora, e poi distribuirle nel corso della vostra giornata.

Fate anche un po' di cyclette o di corsa se potete. Comprate anche dei pesi leggeri, da uno, due o tre chili in modo da irrobustire un po' i muscoli.

Per quanto riguarda le tecniche invece, vi ricordo che secondo molti maestri di arti marziali, è importante cogliere l'essenza dello stile che si pratica, e assorbirla fino a farla diventare una seconda natura. Solo così si può sviluppare veramente un vero stile personale.

Tenente a mente pure, che spesso le tecniche più belle da vedere, non sono le più efficaci; anzi spesso è proprio il contrario. Così conoscere moltissime tecniche non significa essere più bravi in combattimento.

Un atleta con un bagaglio inferiore di tecniche può essere molto più bravo di uno che per quanto riguarda le tecniche di combattimento ha una conoscenza enciclopedica.

martedì 4 giugno 2013

Bruce Lee e la sua capacità di innovazione.



E' stato soltanto otto o nove anni fa quando ho cominciato a studiare da solo il kung fu Wing Chun, che ho scoperto che Bruce Lee aveva creato un' arte marziale chiamata Jet Kune Do. Il libro che tratta l' argomento, il primo scritto da Bruce, credo che lo conoscano in molti. Quanto meno tutti quelli che si interessano molto di arti marziali. Ci sono altri libri attribuiti a Bruce Lee, ma se ho capito bene sono stati pubblicati in un momento successivo.

Bruce Lee è stato uno dei più importanti esperti di arti marziali di tutti i tempi, un attore apprezzato e un grande divulgatore delle arti marziali cinesi nel mondo. L' interesse per le arti marziali è aumentato notevolmente grazie ai film di Bruce Lee.

I film di Bruce Lee erano di carattere violento, nonostante tutto sembra che l' attore fosse contrario all' uso delle arti marziali come metodo di supremazia. Tuttavia il suo carattere non era dei più miti, anzi pare che quando viveva ad Hong Kong avesse preso parte a diverse risse.

Una delle innovazioni introdotte da Bruce Lee nel suo stile di Kung fu è stata l' integrazione dello studio della boxe. Il maestro aveva compreso l' importanza e la validità della boxe come sistema di combattimento.

Se pensiamo un attimo ad un esperto di boxe, alcune caratteristiche saltano subito all' occhio. Ha un' ottima preparazione fisica, è veloce, potente e muscoloso.

Nessuno vorrebbe sperimentare l' effetto di un pugno di un boxeur sul proprio volto. Nemmeno un masochista. Chi studia la difesa personale, anche per conto proprio, potrebbe allora provare a studiare un po' di boxe.