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venerdì 2 agosto 2013

Abitudini di allenamento e tecniche.



Quali sono le mie abitudini di allenamento? Di solito mi alleno di mattina. So che a molti non piace l' idea di allenarsi da soli, anche perché non è facile avere la volontà. In palestra si hanno invece maggiori stimoli. 

Ho capito che mi piaceva studiare il kung fu, anche da solo diversi anni fa. Ho cominciato a studiando il kung fu Wing Chun. Pian piano sono riuscito a fare anche dei progressi. Nel frattempo si sono sviluppate anche altre qualità. 

Se volete provare a studiare il Karate o un' altra marziale, non è necessario allenarsi in modo tradizionale. 

Potete anche spezzare il vostro allenamento in porzioni, dieci minuti, in modo da non dover sostenere un allenamento. 

 Per migliorare nella forma fisica si può fare un po' di cyclette, o di corsa. Comprate anche, qualche peso leggero in modo da irrobustirvi. 

Riguardo le tecniche, i maestri di arti marziali dicono che è importante cogliere l' essenza dello stile che si pratica. Deve trasformarsi in una seconda natura. 

Le tecniche più belle da vedere, non sono le più valide. Alle volte è proprio il proprio contrario. Per essere bravi in combattimento non è necessario conoscere moltissime tecniche. 

Alle volte un atleta, che ha studiato meno tecniche può diventare molto più bravo. 

In linea generale quindi non dipende da quante tecniche, ci sono arti marziali composte da tantissimi tecniche e altre da poche. 

 Un' arte marziale come l' Hapkido, è ricchissima di tecniche e serve per la difesa personale.

martedì 2 luglio 2013

Gli stili di arti marziali e l'invenzione di nuovi.



Esistono molti tipi diversi di arti marziali il Karate, il Kung fu, e il Judo sono solo le principali. Potremmo dividerle in un certo senso in arti marziali giapponesi, asiatiche ed occidentali. 

 Il kung fu poi, così come il Karate sono divisi in diversi stili. Lo stesso vale per il Ju Jitsu, una delle arti marziali più antiche. 

 Da quando gestisco questo blog, ho scoperto fra l' altro che molti maestri di arti marziali hanno creato uno stile tutto loro. In un certo qual modo Bruce Lee è stato solo uno dei tanti maestri che hanno fatto questa scelta. 

 E' abbastanza evidenti che il numero degli stili di arti marziali è destinato ad aumentare col passare dei tempi. Come si fa allora a scegliere?

 La domanda è intelligente ed effettivamente è facile rimanere confusi o scegliere per caso. Ad esempio io ho scelto di studiare da un libro il kung fu Wing Chun, solo per una casualità. 

 E se uno volesse scegliere intelligentemente cosa dovrebbe fare? Chiedete ai vostri conoscenti, che magari hanno praticato qualche arte marziale e documentatevi molto su Internet.

 Se siete giovani e state bene in salute non sarà difficile scegliere, in quanto molte arti marziali sono praticabili da soggetti sia giovani che anziani, basta che non soffrano di particolari patologie. 

 Ultimamente io ho cominciato a studiare il tai chi, perché soffro di dolori alle articolazioni, e sto cercando di capire se può aiutarmi a stare un po' meglio. In questo caso ho scelto in base ad i miei problemi.

martedì 11 giugno 2013

Allenarsi nel karate e nel kung fu. Considerazioni.



Come ho già spiegato diverse volte allenarsi da soli è possibile, entro certi limiti però. Non si deve commettere l' errore di credere che l' allenamento che si può portare avanti a casa propria sia completo come quello che si fa in palestra.

Certo se prendete delle lezioni private da un maestro è un altro discorso. Ma sono poche le persone che contattano un maestro per prendere delle lezioni private. Fra l' altro non tutti i maestri le danno, la maggior parte insegna solo in palestra.

Esistono delle differenza se si sceglie di imparare il Kung fu, da soli, o se si sceglie invece il Karate. Le differenze esistono perché queste due arti marziali pur avendo dei punti in comune, presentano anche delle notevoli differenze.

Se parliamo di somiglianze, il Karate Wadoryu ha diversi punti in comune con il Kung fu Wing Chun. Non so dire se si tratta solo di un caso o meno, però è così.

Tornando all' allenamento, se consideriamo il Karate penso che per le sue caratteristiche è importante nell' allenamento oltre all' esecuzione e alla ripetizione dei Kata, esercitarsi al sacco e al Makiwara.

Dico questo perché nei libri sul Karate è sempre stata messa in evidenza l' importanza di rinforzare le mani ed imparare a colpire nel modo giusto. Nel Kung Fu Wing Chun esiste un attrezzo per allenare parecchie tecniche che si chiama l' uomo di legno, non è però indispensabile – anche se di certo è importante - tanto che in un libro ho letto che ci si può allenare persino appendendo al soffitto un foglio di carta.

E ho anche visto un paio di video in cui i protagonisti si allenavano a colpire un foglio di carta appeso al soffitto.

lunedì 13 maggio 2013

Il Chi e le arti marziali. Che cosa è la forza interiore?



I principi del Tai Chi si basano su filosofie taoiste caratterizzate tutte da un concetto di polarità; in ogni situazione, infatti, bisogna individuare i due opposti che la compongono e questa visione vale certamente anche per l' energia. L' energia ha quindi due facce, una esteriore ed una interiore, esattamente come un' automobile ha una carrozzeria che si vede ed un motore, parte molto importante, nascosto sotto il cofano. Notiamo l' aspetto esteriore dell' energia nei movimenti, nelle attività sportive ed in ogni loro applicazione.

Esiste tuttavia, un' altra energia che possiamo definire interiore. Quest' ultima, della quale non è possibile vederne la manifestazione esterna, e che è la più difficile da esercitare ed accrescere, e la più importante per il nostro equilibrio psicofisico e lo stato generale di vitalità e di buona salute. Questa, che si alimenta direttamente dall' energia dell' Universo, circola naturalmente dentro il nostro corpo ma è complesso imparare a governarla per riuscire a guidarla, a concentrarla, ad usarla coscientemente. La filosofia taoista dice: chi vince gli altri è potente, chi vince se stesso è forte.

Questo significa che coloro che vincono gli altri sono si potenti, ma solo esteriormente, ma coloro che riescono a vincere su loro stessi sono forti interiormente. Gli antichi libri scrivevano che alla morte di un individuo comune soltanto una piccola percentuale della sua energia è stata sviluppata. L' uso completo dell' energia interiore è storicamente attribuito soltanto ai grandi saggi che avevano raggiunto lo stadio dell' illuminazione. Questi saggi chiamati Maestri dai loro discepoli, dicevano che questa energia non era soltanto in loro ma in tutti e che la differenza stava solo nel fatto che i Maestri si erano applicati con sacrificio, gli altri no.

(Fonte: Shin Dae Woung, Scuola di Kung fu vol. 2, Edizioni Mediterranee)