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martedì 2 luglio 2013

Gli stili di arti marziali e l'invenzione di nuovi.



Esistono molti tipi diversi di arti marziali il Karate, il Kung fu, e il Judo sono solo le principali. Potremmo dividerle in un certo senso in arti marziali giapponesi, asiatiche ed occidentali. 

 Il kung fu poi, così come il Karate sono divisi in diversi stili. Lo stesso vale per il Ju Jitsu, una delle arti marziali più antiche. 

 Da quando gestisco questo blog, ho scoperto fra l' altro che molti maestri di arti marziali hanno creato uno stile tutto loro. In un certo qual modo Bruce Lee è stato solo uno dei tanti maestri che hanno fatto questa scelta. 

 E' abbastanza evidenti che il numero degli stili di arti marziali è destinato ad aumentare col passare dei tempi. Come si fa allora a scegliere?

 La domanda è intelligente ed effettivamente è facile rimanere confusi o scegliere per caso. Ad esempio io ho scelto di studiare da un libro il kung fu Wing Chun, solo per una casualità. 

 E se uno volesse scegliere intelligentemente cosa dovrebbe fare? Chiedete ai vostri conoscenti, che magari hanno praticato qualche arte marziale e documentatevi molto su Internet.

 Se siete giovani e state bene in salute non sarà difficile scegliere, in quanto molte arti marziali sono praticabili da soggetti sia giovani che anziani, basta che non soffrano di particolari patologie. 

 Ultimamente io ho cominciato a studiare il tai chi, perché soffro di dolori alle articolazioni, e sto cercando di capire se può aiutarmi a stare un po' meglio. In questo caso ho scelto in base ad i miei problemi.

domenica 16 giugno 2013

Avvicinarsi alle arti marziali.



Alle arti marziali ci si può avvicinare per ragioni e motivi diversi; ogni persona ha di certo le sue ragioni.

C' è chi ad esempio è rimasto così tanto affascinato dai film di arti marziali, da desiderare di cominciare il loro studio.

Altri vorrebbero imparare a difendersi e scelgono un' arte marziale che ritengono possa aiutarli ad acquisire le conoscenze di difesa personale che ritengono importanti.

Le persone che si avvicinano da giovani alle arti marziali, certe volte diventano degli atleti che partecipano alle competizioni.

Da molti anni molte arti marziali, come ad esempio il Karate e il Judo, hanno sviluppato sempre di più il proprio aspetto sportivo.

All' inizio, questo era dovuto anche alla necessità di far conoscere un po' in tutto il mondo, le arti marziali. L' aspetto spettacolare delle arti marziali ha rappresentato sempre un richiamo per molte persone. Si pensi a sport spettacolari come il Full Contact.

Esiste però anche una via filosofica alle arti marziali, legata alla possibilità di sviluppare attraverso di esse l' equilibrio psicofisico ed il carattere.

Poche persone studiano le arti marziali da sole, come faccio io. E' un atteggiamento un po' atipico. Io come ho già spiegato ho i miei motivi.

domenica 2 giugno 2013

Tecniche e sviluppo del Jiu Jitsu brasiliano.



Fu la famiglia Gracie a continuare a sviluppare il Jiu Jitsu brasiliano nel corso del ventesimo secolo, non disdegnando di affrontare scontri corpo a corpo nei tornei vale tudo. Si cominciò a dare preminenza al combattimento al suolo e vennero migliorate certe tecniche.

Il Jiu Jitsu brasiliano comprende tecniche il cui compito e portare gli avversari al suolo, tecniche come proiezioni e lanci. Comprende anche tecniche di wrestling, sambo e altri sistemi di combattimento. A differenza del Judo permette di trascinare l' avversario al suolo.

Il Jiu Jitsu brasiliano non è andato incontro ai cambiamenti che ha subito il Judo, e che lo hanno un po' indebolito. Questo lo ha portato ad assumere una diversa identità come disciplina, anche se il legame con il Judo rimane. Inoltre i Gracie hanno cercato di creare un' arte marziale nazionale che influenzasse la cultura brasiliana.

Oggi le differenze principali fra il Gracie Jiu Jitsu e gli altri stili di Jiu Jitsu brasiliano è che mentre il primo è orientato più alla difesa personale, il Jiu Jitsu brasiliano sportivo è orientato alle competizioni.

Inoltre le differenze regolamentari sviluppate in confronto al judo e il meccanismo per segnare i punti sono ideati per dare al BJJ un'enfasi più pratica premiando le posizioni di controllo dalle quali il lottatore potrebbe in teoria colpire l'avversario in un vero combattimento.

Infine ho avuto modo di constatare che certi maestri di kung fu, anche di Wing Chun hanno integrato tecniche di Jiu Jitsu brasiliano nel loro insegnamento.

(Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera)

venerdì 24 maggio 2013

Il Judo oggi. Qual'è la situazione attuale?



Dopo il dopoguerra il Judo è diventato sempre più simile agli sport da combattimento agonistici, come quelli che ci sono in Occidente.

Questo ha portato a rivedere molte cose in termini di agonismo. Quindi non più l' esecuzione della tecnica che permette di ottenere la vittoria immediata, ma di quella che porta al vantaggio minimo indispensabile per vincere una gara.

Questo ha favorito l' entrata in scena degli atleti dell' ex URSS, dove si praticava una lotta denominata sambo che è adatta ad un confronto agonistico col Judo.

Tutto ciò ha comportato una cambiamento nelle modalità stesse di insegnamento, l' attenzione è stata focalizzata appunto sul cercare di mettere gli atleti in condizioni di guadagnare punti in gara. Ciò ha un po' danneggiato il Judo, perché così si è un po' tralasciato l' aspetto educativo e la filosofia iniziale.

Fortunatamente sono state costituite della Federazioni Sportive, che cercano di fare rivivere i principi espressi dal Maestro Jigoro Kano. E' all'interno di enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni che sono riunite queste federazioni.

Questo non significa però che vi siano due tipologie di scuole di Judo dove una si ritenga superiore all'altra.

Pertanto, nella scelta del dojo, è importante affidarsi a maestri di provata esperienza che tengano corsi per tutti, quindi sia per l'agonista quanto per l'amatore, indipendentemente dall'ambito della federazione o dell'ente promozionale.

(Fonte: Wikipedia, l' enciclopedia libera)

lunedì 22 aprile 2013

Arti Marziali. Uno sguardo sulle principali.



Karate. Esistono diversi stili. Le tecniche comprendono calci, pugni, gomitate, ginocchiate, tecniche di percussione a mano aperta nelle zone sensibili del corpo, parate, schivate, spostamenti, scivolate. Sono presenti anche delle tecniche di proiezione e spazzata. Ed è previsto anche lo studio dei punti vitali.

Kung fu. Non si tratta di una singola disciplina, ma di un insieme di stili elaborati nel corso dei secoli. Le tecniche sono i calci, le tecniche con la mano ed i calci, le proiezioni e le chiavi articolari, si colpisce anche con la testa le ginocchia, con il petto e con la schiena.

Ju Jitsu è un'antica forma di combattimento di origine giapponese di cui si hanno notizie certe solamente a partire dal XVI secolo quando la scuola Takenouchi produsse una codificazione dei propri metodi di combattimento. Ma certo l'origine del jujutsu è molto più antica e la definizione, durante tutto il periodo feudale fino all'editto imperiale del 1876 che proibì il porto delle spade decretando così la scomparsa dei samurai, si attribuiva alle forme di combattimento a mani nude o con armi (armi tradizionali, cioè spada, lancia, bastone, etc.) contro un avversario armato o meno, praticate in una moltitudine di scuole dette Ryū, ognuna con la propria specialità. Bastone, Sai e Nunchaku diventano armi, ma nascendo da semplici attrezzi da lavoro. Il bastone infatti serviva a caricare i secchi, i Sai servivano per la brace, mentre il Nunchaku era un semplice strumento usato per battere il riso. Le armi erano inaccessibili ai civili, e quest'ultimi adattarono nell'uso i pochi strumenti che avevano a disposizione, usandoli appunto per difendersi.

Judo. Le tecniche. Secondo il metodo d'insegnamento del Prof. Kanō, il Kōdōkan Jūdō consiste fondamentalmente nell'esercitare la tecnica di combattimento e nella ricerca teorica, entrambe cose elaborate dal principio -yawara-. -

Yawara significa adeguarsi alla forza avversaria al fine di ottenere il pieno controllo. Esempio: se vengo assalito da un avversario che mi spinge con una certa forza, non devo contrastarlo, ma in un primo momento debbo adeguarmi alla sua azione e, avvalendomi proprio della sua forza, attirarlo a me facendogli piegare il corpo in avanti
[...] La teoria vale per ogni direzione in cui l'avversario eserciti forza.-
(Jigorō Kanō)

Il jūdō offre un ricco repertorio di tecniche di combattimento, categorizzato solitamente come di seguito. Queste tecniche comprendono l'applicazione del principio yawara (non soltanto nel contesto dell'elasticità passiva intesa in senso buddhista, ma anche come principio attivo del contrattacco), enucleano i principi dell'attacco-difesa propri del metodo Kanō e ne dimostrano l'efficacia sia nel combattimento reale, sia nella competizione sportiva.

(Fonte: Wikipedia, L'enciclopedia libera)