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venerdì 18 ottobre 2013

Il Jeet Kune Do è un' arte dell' anima?



Fra le finalità dell' arte, vi è quella di proiettare nel mondo una visione interiore, di manifestare attraverso la creazione estetica le esperienze interiori e personali di un essere umano, di farle conoscere a tutti. 

 Molto spesso l' arte si manifesta anche nella comprensione di ciò che è essenziale, e da forma al rapporto fra l' uomo e la natura dell' assoluto.

 La stessa vita viene espressa attraverso l' arte e trascende il tempo e lo spazio. Per dare una nuova forma e un nuovo significato al mondo ci serviamo dell' anima attraverso l' arte. 

 Alle volte l' anima di un' artista viene messa a nudo attraverso l'arte. Dagli stessi movimenti di un artista traspare la musica della sua anima. 

 Certe volte è bene sbarazzarsi delle idee e agire ricordandosi le proprie radici. 

 L' arte non è mai decorazione, o abbellimento, ma un opera di illuminazione. In altri termini è anche un modo per riconquistare la libertà.

 Per padroneggiare le tecniche nell' arte, è importante interiorizzarle. Arte senza arte e arte dell' anima. 

L' interiorizzazione del processo artistico è molto importante. Esiste una via che conduce al mondo estetico assoluto dell' anima. 

Attraverso l' arte può essere espressa la propria personalità. Ciò porta ad un approfondimento della dimensione personale dell' anima. 

Quando si parla di arte senza arte, ci si riferisce all' arte dell' anima in pace. Il fine ultimo dell' artista è l' apprendimento dell' arte di vivere attraverso l' attività quotidiana. Quindi l' artista si propone di diventare un vero maestro di vita. 

Per diventare maestro un allievo dovrebbe liberarsi di tutte le nozioni vaghe. 

 (Fonte: Bruce Lee, Jeet Kune Do, Edizioni Mediterranee)

martedì 8 ottobre 2013

Ma il Jeet Kune Do è efficace?



Vivo a Catania e pratico il Kung fu, Wing Chun, da più di otto anni. Per curiosità ho acquistato ai tempi un manuale di Y. Jim Lee, e ho pensato di provare ad allenarmi ancora. Pian piano è diventata una passione. 

Ho cominciato a studiare anche altre arti marziali, come il Karate ed il Tai Chi. Non completamente, ma in parte. Continuo a preferire però il kung fu, Wing Chun. 

 In ogni Città, non ci sono tanti maestri di Jeet Kune Do. Rispetto ad altre arti marziali i maestri non sono così tanti. 

 Forse ciò è dovuto al fatto che si tratta di un' arte marziale più recente, legata al mito di Bruce Lee. L' insegnamento di questa disciplina quindi non è molto antico. 

 E' un sistema di difesa efficace? E' un sistema di difesa valido, i risultati che si possono raggiungere dipendono da atleta a atleta. 

 Ci sono altri sistemi di difesa, come il Krav Maga, molto elaborati ed anche efficaci. Il Krav Maga è il sistema di difesa dell' esercito israeliano, per quello che ho potuto capire è più ricco di tecniche rispetto al Jeet Kune Do. 

 Ci sono atleti, e atleti. Atleti più preparati, e altri meno preparati. Sicuramente un ragazzino magrolino che fa Jeet Kune Do da poco tempo, non avrà le stesse capacità di un praticante esperto, che si è allenato molto anche in palestra. 

 L' abilità di un atleta può dipendere anche dal maestro che ha avuto. Se è stato un maestro bravo, le capacità dell' atleta in combattimento saranno notevoli.

venerdì 13 settembre 2013

Allenamento. La scelta del percorso.



Come scegliere un percorso, quando si comincia un allenamento nell' ambito delle arti marziali. Innanzitutto bisogna inquadrare il problema. 

 Il percorso di solito è standard quando si sceglie un' arte marziale tradizionale. L'evoluzione è per gradi, il maestro insegna. 

 Se vi allenate da soli, e cercate di fare Jeet Kune Do, il discorso è diverso. Potete anche cercare di seguire un percorso vostro. 

 Io ho cominciato a studiare diverse arti marziali, a comprare libri. Ho preso questa abitudine di comprare periodicamente libri di arti marziali per andare avanti nello studio. 

 Se fate una scelta simile alla mia, allora dovete fare però attenzione. Dovete stare attenti a non perdervi in tutti questi libri.

 Potete trovare nei libri un' infinità di tecniche, ma sicuramente non potrete utilizzarle tutte. Dovrete quindi selezionare quelle adatte a voi e che vanno bene per una persona che si allena da sola. 

 Quando una persona comincia a studiare arti marziali avrebbe voglia di imparare tante, ma tante tecniche, se studi il kung fu vorresti imparare non uno ma diversi stili. 

 Sicuramente deve essere bello imparare non uno ma diversi stili. E certi maestri effettivamente hanno una conoscenza molto ampia. 

 Bruce Lee stesso però, nel suo libro sul Jeet Kune Do accenna alla possibilità di sintetizzare scegliendo un numero limitato di tecniche. 

 Questo perché nel combattimento reale, alle volte bastano poche mosse, dato che il combattimento dura poco. 

 Quindi anche avere un repertorio limitato di tecniche efficaci, potrebbe in certi casi andare più che bene.

domenica 28 luglio 2013

Quello che so sul Karate. I Ninja.



Otto anni fa ho cominciato a studiare arti marziali. In particolare lo stile di kung fu Wing Chun. Poi ho letto il libro di Jeet Kune Do di Bruce Lee, è nato in me il desiderio di studiarne altre.

 Ho cominciato ad acquistare di Tai Chi, Ju Jitsu, Boxe, Difesa Personale, Hapkido e infine Karate. Il Karate, arte marziale che studiò a tempo perso, è l' arte marziale che mi ha incuriosito di più e mi ha creato più confusione.

 Del Karate esistono diversi stili. E' difficle comprendere quale conviene studiare. Sembra che uno stile molto completo sia il Karate Wado Ryu.

 Nello stile di Karate Wado Ryu, vengono insegnate delle tecniche Ju Jitsu. Ed è un ottimo sistema difesa personale.

 Ho dei libri sul Karate Shotokan, sul karate di Okinawa, e sul Karate Coreano. In questi testi non sono presenti molte tecniche corpo a corpo, ma soprattutto Kata e tecniche di calcio e di pugno.

In alcuni di questi testi, si mette in rilievo la possibilità di praticare il Karate come una vera e propria via spirituale.

 Il Karate coreano è caratterizzato, rispetto a quello di Okinawa da movimenti ampi. Lo stesso discorso vale per il Karate Shotokan.

 I Ninja

 Ninja è un termine giapponese, che indica una spia del Giappone Feudale (dal 1185 al 1868). Il ninja è per definizione un esperto di tecniche militari di strategia intelligence, che prendono il nome di ninjutsu.

 Le fonti storiografiche e di intelligence, riferiscono che il termine ninja si è diffuso significativamente solo dopo gli anni cinquanta, a partire dalla popolarizzazione – principalmente attraverso manga e trasmissioni televisive. -

 Il ninja per definizione è l' esperto nelle tecniche militari di strategia, e intelligence che prendono il nome di ninjutsu.

lunedì 17 giugno 2013

Il lavoro di gambe nel Jeet Kune Do.



Il lavoro di gambe nel Jeet Kune Do tende alla semplicità, alla semplificazione. Limitati a compiere i movimenti strettamente necessari. Non ti spostare esageratamente, non stare kn punta di piedi e non ballonzolare qua e là come un pugile ricco di immaginazione. Un lavoro di gambe economico migliora la velocità. Inoltre movendoti quanto basta per eludere l' attacco dell' avversario, lo stanchi, mentre risparmi le tue forze. Pensa semplicemente a metterti in salvo.

La qualità delle tecniche di un atleta dipende dal suo lavoro di gambe. E, soprattutto il suo lavoro di gambe deve essere sciolto e rilassante. I piedi debbono stare a distanza comoda, diversa da soggetto a soggetto, senza sforzo né impaccio. Questa è la ragione per la quale il lavoro di gambe tradizionale e le posizioni classiche non sono funzionali, non rispondono alle esigenze reali. Il movimento di gambe tradizionale è lento e goffo. In combattimento nessuno si muove come prescrivono i canoni classici. Chi pratica le arti marziali ha bisogno di spostarsi in ogni direzione in una frazione di secondo.

Si ricorre al movimento per difendersi, per simulare, per trovare la distanza giusta per attaccare, e per risparmiare energia. L'arte di combattere è essenzialmente l' arte di sapersi muovere. Il lavoro di gambe ti da la possibilità di guadagnare terreno e di evitare l' arretramento, di uscire da una strettoia, di stancare un avversario che picchia forte vanificando i suoi tentativi di atterrarti, e mette pepe nel pugno.

(Fonte: Jeet Kune Do, Edizioni Mediterranee, autore: Bruce Lee)

venerdì 7 giugno 2013

I video di arti marziali. Le loro differenze e le loro caratteristiche.



Vorrei spendere ancora un po' di parolare sui video di arti marziali. Da quando ho aperto questo blog ne vedo tanti, cercò di scegliere sempre quelli che ritengo più adatti al blog. Tanti li lascio perdere.

Ci sono anche molti video violenti, che non ritengo potrebbero contribuire in modo positivo alla sua crescita.

Naturalmente qualcuno potrebbe ribattere, che il combattimento vero non è mai stato bello da guardare. Che se vieni aggredito una sera da uno psicopatico, non puoi metterti a fare un balletto.

Bruce Lee stesso nel suo libro Jeet Kune Do, spiega che nel caso di uno scontro reale, bisogna essere realmente pronti a fare del male al proprio avversario, in certi casi se la propria vita è a rischio si deve essere pronti persino ad uccidere.

Al di là di questi discorsi, ho cercato di non inserire nel blog, video tanto violenti da rasentare il cattivo gusto.

I video che guardo su Internet appartengono di solito alle seguenti categorie:

1. video di gare. Ad esempio sul Karate sportivo

2. video di combattimenti da strada. Non li metto mai sul blog

3. brevi lezioni di maestri di arti marziali, inerenti di solito la difesa persona. Sono molto interessanti

4. video che mostrano l' esecuzione di Kata. Li ritengo istruttivi.

5. Sfide fra maestri di arti marziali diverse. Mi sembra di averne messi uno o due su questo blog.

lunedì 3 giugno 2013

Allenamento a casa. E' possibile maturare un proprio stile?



Ho già spiegato che mi alleno da solo a casa. Ho cominciato circa otto o nove anni fa, avvicinandomi alla pratica del kung fu Wing Chun e poi negli ultimi anni ho cominciato ad interessarmi anche di altre arti marziali.

Ho sviluppato in particolare un forte interesse per il Qi Gong e per il Tai Chi. Non hanno molto a vedere con il Jeet Kune Do di Bruce Lee, però a me piacciono.

La filosofia de Jeet Kune Do, l' ho appresa dal libro originale di Bruce Lee, non quindi da quelli che sono stati pubblicati successivamente. Si tratta del libro che Bruce Lee scrisse nel periodo in cui aveva subito un infortunio alla schiena.

Dalla lettura di questo interessantissimo libro, ho poi ampliato il mio interesse per le arti marziali, non limitandomi più solo allo studio del kung fu Wing Chun, e cominciando ad acquistare libri di Karate, Hapkido, Ju Jitsu, Boxe ecc...

Ora la domanda che potreste porvi è la seguente: allenandosi da soli a casa è possibile maturare un proprio stile?

In un certo qual modo apprendere tecniche di diverse arti marziali può essere considerato studiare Jeet Kune Do. Dico questo perché nel libro stesso di Bruce Lee è previsto uno studio di tecniche provenienti da diverse arti marziali. Naturalmente rispettando i principi dello stile del maestro.

Tornando alla domanda iniziale, devo dire che la filosofia del Jeet Kune Do prevede che uno studente di questa disciplina cerchi di maturare un proprio stile.

Il Jeet Kune Do non è paragonabile a un abito ad una sola misura, ma ad un abito che cambia misura in base alla persona che lo deve indossare. Ciò che voglio dire è che può essere visto anche come uno stile soggettivo, adattabile alle caratteristiche del singolo, che segue però dei principi generali, quelli appunto inventati da Bruce Lee.

Man mano che proseguirete nello studio di questa e di altre arti marziali, sceglierete le tecniche che fanno più al caso vostro, e maturerete un po' un vostro stile di combattimento personale.

sabato 18 maggio 2013

Il diretto con la mano avanzata nel Jeet Kune Do.



E' dalla posizione di guardia che si colpisce con il diretto con la mano avanzata, senza compiere altri tipi di movimento.

La posizione va mantenuta fino alla fine, a partire dal momento in cui si sferra il diretto. In un momento successivo dovrete essere capaci di colpire il bersaglio tenendo la mano in qualsiasi posizione, cogliendo qualsiasi occasione favorevole.

Combattendo in questo modo aggiungerete velocità alle vostre azioni mantenendo nello stesso tempo nascoste le vostre intenzioni.

E' la mano arretrata che consente la difesa. Se colpite con la mano avanzata evitate l' errore tipico di tenere poggiata sul fianco la mano arretrata.

E' proprio grazie alla mano arretrata che potete aiutare quella avanzata. Ciò serve a rendere l' attacco un' offesa difensiva.

Se con la mano avanzata colpite il tronco dell' avversario tenete alta la mano in guardia per poter eventualmente contrattaccare.

(Fonte: Bruce Lee, Jeet Kune Do, Edizioni Mediterranee)

mercoledì 24 aprile 2013

Le diverse facce delle arti marziali.



Da quando gestisco questo blog ho avuto modo di comprendere meglio le arti marziali sotto diversi aspetti. Avevo già letto diversi libri, fra cui Jeet Kune Do di Bruce Lee da cui prende il nome questo stesso blog. Ma la mia continua ricerca di video, mi ha portato a comprendere aspetti delle arti marziali che mi sfuggivano.

Ho notato che gli atleti che si dedicano alle arti marziali si possono distinguere quanto meno in due categorie. Da un lato gli atleti veri, che sono dei veri sportivi, o dei maestri di grande valore nell' arte che hanno studiato. Dall' altro ci sono dei veri e propri picchiatori, e sono questi che spesso vincono nelle sfide fra scuole. Infine, ma si tratta forse di un numero meno cospicuo di persone ci sono dei veri fanatici.

Di solito quando scelgo i video per il blog, scarto tutti quelli che sono troppo violenti, comprese le sfide fra scuole. Non mi sembra il caso di farli vedere agli utenti. Nessuno vi vieta di cercarveli per conto vostro però.

Un aspetto che non viene trascurato dai veri maestri è quello filosofico. Ad esempio vi siete chiesti mai qual' è la filosofia del Karate?

Filosofia del Karate

Gichin Funakoshi interpretò il -kara- del Karate-dō con il significato di -purificare se stessi da pensieri egoisti e malvagi, perché solo con una mente e coscienza limpida il praticante può comprendere la conoscenza che riceve-. Funakoshi riteneva che il karateka doveva essere -interiormente umile ed esternamente gentile-. Solamente comportandosi umilmente si può essere aperti alle molte lezioni del Karate. Questo può essere fatto solamente attraverso l'ascolto ed attraverso la ricezione delle critiche. Egli considerava la cortesia di primaria importanza. Diceva che -il Karate viene propriamente applicato solo in quelle rare situazioni in cui uno deve davvero atterrare qualcuno o essere da lui atterrato-. Funakoshi ha ritenuto insolito per un appassionato l'utilizzo del Karate in uno scontro fisico reale più di una volta nella vita. Egli disse che i praticanti di Karate -non devono mai essere facilmente trascinati in una lotta-. Resta inteso che un colpo scagliato da un vero esperto potrebbe significare la morte. Risulta chiaro che coloro i quali fanno un uso distorto di ciò che hanno imparato portano disonore a se stessi.

(fonte: Wikipedia, l' enciclopedia libera)

domenica 14 aprile 2013

Dal libro di Bruce Lee. L' arte dell' anima.



Lo scopo dell' arte è quello di proiettare nel mondo una visione interiore, di fermare nella creazione estetica le più profonde esperienze personali di un essere umano, di renderle intellegibili e note a tutti nell' intero ambito di un mondo ideale.

L' arte rivela se stessa nella comprensione dell' essenza delle cose e da forma al rapporto fra l' uomo e il nulla, fra l' uomo e la natura dell' assoluto.

L' arte è espressione della vita e trascende il tempo e lo spazio. Per dare una nuova forma e un nuovo significato alla natura e al mondo ci serviamo dell' anima attraverso l' arte.

L' espressione di un artista è la sua anima resa visibile, la sua capacità ma anche la sua freddezza evidenziate. Da ogni suo movimento traspare la musica della sua anima. Quando così non è, il suo movimento è vuoto è come una parola vuota – non ha significato.

Sbarazzati delle idee non chiare e agisci attingendo alle tue radici.

L' arte non è mai decorazione, abbellimento, ma opera di illuminazione. L' arte in altri termini, è una tecnica per riconquistare la libertà.

L' arte esige la perfetta padronanza della tecnica, raggiunta mediante l' interiorizzazione.

Arte senza arte è arte dell' anima.

Arte senza arte è l' interiorizzazione del processo artistico, significa arte dell' anima. Tutti ivari movimenti di tutti gli strumenti sono un passo sulla via verso il mondo assoluto dell' anima.

martedì 2 aprile 2013

L' efficacia del Ju Jitsu in combattimento.



In questo video vengono dimostrate diverse tecniche di Ju Jitsu. Guardandolo vi renderete conto voi stessi che sono tecniche molto efficaci.

Questo blog è dedicato alla difesa personale ed al Jeet Kune Do, che come ho già spiegato è un sistema di combattimento che mira all' essenziale.

Potrebbe sorgere in voi la seguente domanda: è meglio studiare un sistema come il Ju Jitsu, ricchissimo di tecniche o un sistema più sintetico come quello ideato da Bruce Lee.

Rispondere a questa domanda non è tanto facile. Dipende tutto dalle vostre esigenze, e dalle vostre attitudini e predisposizioni.

Potreste non avere il tempo di studiare per tanti anni con un maestro di arti marziali. Il percorso per chi studia arti marziali tradizionali, spesso è molto lungo.

Oppure potreste avere tutto il tempo di questo mondo, e un profondo desiderio di imparare un sistema di combattimento antico e ricco di tecniche.

Oltre al Ju Jitsu ve ne sono altri, basti pensare all' Hapkido un arte marziale coreana, che negli ultimi anni sta riscuotendo un notevole successo ed è ricchissima di tecniche.

D' altra parte potreste avere un fisico troppo mingherlino, che non vi consente di imparare un gran numero di tecniche corpo a corpo in cui è richiesto un fisico nella media. In questo caso forse, avreste bisogno di un programma su misura, basato magari su tecniche di calcio, di pugno e di qualche tecnica corpo a corpo alla vostra portata.

Quindi sono diversi i fattori da prendere in considerazione.

mercoledì 27 marzo 2013

Tecniche avanzate di Jeet Kune Do



In questo filmato potete guardare un esperto di Jeet Kune Do mentre si allena. La prima cosa che si nota sono le caratteristiche uniche di questa arte marziale durante un combattimento.

Sviluppato per il combattimento da strada lo stile di Bruce Lee presenta molte tecniche che si eseguono a distanza ravvicinata. Sono tecniche che in parte derivano dal kung fu Wing Chun.

Potete notare la velocità durante il combattimento. La forza e la potenza che si sviluppano in queste tecniche sono notevoli.

Dovete considerare che in una situazione realmente pericolosa, bisogna riuscire a sviluppare un' efficacia nel combattimento non indifferente.

Bruce Lee era piuttosto critico nei riguardi delle arti marziali tradizionali. Durante la prima parte della sua vita ad Hong Kong aveva maturato una notevole esperienza sul combattimento, perché spesso combatteva contro membri di bande di delinquenti della città.

Quando si trasferì in America, continuò ad interessarsi di situazioni di combattimento reale, e dal contatto con gli atleti degli sport di combattimento occidentale acquisì ulteriore esperienza.

Sicuramente il Jeet Kune Do, ha ereditato molti dei suoi principi dal Kung Fu Wing Chun, lo stile di kung fu che Bruce Lee imparò fin da piccolo ad Hong Kong. Il suo maestro fu Yip Man.

Bruce però studiò successivamente anche la boxe, il karate ed altri metodi di combattimento. Divenne un vero esperto, la sua biblioteca personale conteneva forse migliaia di volumi di arti marziali.

Tornando al filmato è evidente che i praticanti esperti di questa disciplina marziale sono molti forti e veloci. Dei veri atleti.