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martedì 9 agosto 2016
lunedì 15 febbraio 2016
lunedì 23 febbraio 2015
martedì 28 ottobre 2014
giovedì 3 ottobre 2013
Quando ci si avvicina alle arti marziali fin da piccoli.
Ogni persona ha le sue ragioni per avvicinarsi alle arti marziali. Ci si può infatti avvicinare alle arti marziali per ragioni e motivi diversi.
Chi ama le arti marziali, anche il cinema di arti marziali, prima o poi comincia a studiarle.
Tante persone vorrebbero imparare a difendersi e scelgono un' arte marziale perché pensano che possa aiutarli ad acquisire conoscenze specifiche, perfette per la difesa personale.
Gli atleti che si esercitano fin da piccoli nelle arti marziali, alle volte diventano tanto da bravi da partecipare alle competizioni.
Nelle arti marziali come il Karate e il Judo, è stato sviluppato sempre di più l' aspetto sportivo.
In un primo tempo questo è stato dovuto dalla necessità di far conoscere un po' in tutto il mondo, le arti marziali. L' aspetto spettacolare delle arti marziali, ha sempre rappresentato un' attrattiva reale per molte persone. Basti pensare a sport spettacolari come il Full Contact.
C'è anche una via filosofica alle arti marziali, una via legata alla possibilità di sviluppare l' equilibrio psicofisico ed il carattere.
Poche persone studiano le arti marziali da sole, come faccio io. E' un atteggiamento un po' atipico. Però si può fare.
Cominciare fin da piccoli può di certo essere molto positivo. Basti pensare a tanti campioni o maestri di arti marziali che hanno cominciato a studiarle fin da piccoli.
Si può di certo però cominciare anche in età più adulta. Ed alle volte si possono raggiungere anche dei buoni risultati.
lunedì 16 settembre 2013
Frequentare un corso di autodifesa. Come scegliere?
Chi studia le arti marziali, molto spesso è una persona che vuole imparare l' autodifesa. Il Karate ad esempio è uno dei più efficaci sistemi di difesa personale.
Naturalmente ci sono altre arti marziali, che sono considerate da sempre degli efficaci sistemi di difesa personale. Si tratta del Kung fu, del Ju Jitsu, del Full Contact ecc...
Anche l' aikido è un' arte marziale molto interessante; un' arte marziale giapponese, utilizzata anche come sistema di difesa. E' un sistema molto interessante.
Sono diverse, le arti marziali nate con un orientamento verso il combattimento, questo perché il concetto di difesa personale è già integrato nelle arti marziali.
Molto interessante è il Jeet Kune Do, inventato da Bruce Lee e il Krav Maga. Il Krav Maga è un sistema di difesa personale utilizzato dall' esercito israeliano.
Per quanto riguarda il Jeet Kune Do, nel suo libro Bruce Lee scrive:
Vedere una situazione semplicemente come essa è, è difficile. Le nostre menti infatti sono molto complesse – e mentre è facile insegnare una tecnica, insegnare un atteggiamento interiore è difficile.
Il Krav Maga è molto efficace e anche ricco di tecniche. Questo sistema di difesa personale è ricchissimo di tecniche.
Credo che rispetto al Krav Maga, il Jeet Kune Do è più sintetico. Riguardo a quale dei due sia più efficace non saprei dire.
Un' altra arte marziale molto efficace è il Ju Jitsu, un' arte marziale ricchissima di tecniche il cui scopo è la difesa personale.
martedì 23 luglio 2013
Combattere con quattro Avversari non armati
Siete circondato da quattro avversari pronti ad attaccarvi. Con un balzo colpite il primo avversario al plesso solare con un calcio laterale.
Voltatevi e affrontate il secondo tenendo d'occhio gli altri due (non dimenticate che essi vi possono attaccare in ogni momento: punto essenziale della vostra difesa è infatti lo sfruttare il momento di indecisione generale che porta a far si che rarissimamente siate attaccati contemporaneamente da tutti gli avversari insieme).
Come il secondo avversario tenta di colpirvi di pugno, parate con il taglio della mano e colpitelo con un calcio circolare al basso ventre; mentre questo cade a terra, voltatevi a difendervi contro il terzo che sta per colpirvi al volto. Bloccate con la mano a zampa d' orso e nello stesso istante colpitelo ai genitali con l' artiglio della tigre; spacciatelo infine con un colpo vibrato col gomito sinistro contro la tempia.
L' ultimo vi sferra un calcio frontale al plesso solare: parate con un movimento circolare del braccio verso l' interno e mandate la sua gamba fuori bersaglio: con un balzo spazzate la sua gamba di sostegno mandandolo a terra. Finitelo con un colpo vibrato col taglio della mano alla base del collo.
( John Armestead, Kung fu di Okinawa, Edizioni Mediterranee )
mercoledì 3 luglio 2013
Il confronto fra il Jeet Kune Do ed altre arti marziali.
Si può fare un confronto fra il Jeet Kune Do ed altre arti marziali? Si può dimostrare la sua maggiore efficacia come sistema di difesa personale?
Io ritengo che non sia una questione tanto semplice. Innanzi tutto, bisogna considerare che ci sono atleti più forti e dotati di maggiore talento e atleti meno forti. Quindi non si può escludere il punto di vista soggettivo. Puoi essere anche bravo nel Jeet Kune Do, ma se pesi cinquanta chili e ti trovi davanti un pugile che ne pesa cento, non credo che tu abbia tutte queste possibilità.
Fatta questa premessa ci si può chiedere se il sistema di insegnamento sia più efficace rispetto a quello di altre arti marziali.
Qui entra in gioco un altro elemento importante. La bravura e la competenza del maestro. Non tutti i maestri sono bravi, certi sanno trasmettere molto bene i loro insegnamenti, altri sono meno dotati di talento da questo punto di vista.
Avere studiato presso un maestro competente e di valore ha molta importanza. Potete studiare anche da soli come faccio io, ma in quest' ultimo caso non potete pretendere di raggiungere grandissimi risultati. Potete imparare un po' di difesa personale.
Detto questo, è bene non dimenticare che quando Bruce Lee ha creato il Jeet Kune Do ha cercato di eliminare dal suo stile tutto ciò che riteneva inutile nelle arti marziali, in base all' esperienza che aveva maturato nel corso di tanti anni.
Le sue idee quindi sono valide, ma vanno inserite nel contesto filosofico da lui creato. Bruce Lee si è posto soprattutto il problema del combattimento reale, quello che si potrebbe verificare per strada, a causa dell' aggressione di un delinquente.
In questo senso non credo abbia molto da invidiare ad arti marziali destinate alla difesa personale come il Krav Maga ed il Ju Jitsu.
martedì 18 giugno 2013
Il miglioramento per gradi nelle arti marziali.
Per diventare istruttori o maestri nelle arti marziali sono necessari degli anni. Non è una cosa che si può fare da un momento all' altro.
Nel karate ci sono le cinture. Si prendono nel corso degli anni e bisogna sostenere degli esami. Il sistema è stato studiato a dovere.
In linea generale credo che solo gli studenti più volenterosi portano a termine il percorso di studio completo nelle arti marziali.
E chi si allena da solo? Naturalmente se ti alleni da solo non puoi prendere cinture, né puoi diventare un istruttore oppure un maestro?
Ne vale la pena allora? Non è meglio andare subito alla ricerca di un buon maestro e iscriversi nella sua palestra?
Se volete fare le cose veramente per bene,si . O se aspirate a diventare istruttori o maestri lo è di certo. Ma se i vostri propositi sono più limitati allora potete allenarvi anche a casa.
Se aspirate ad imparare un po' di difesa personale potete farlo di certo anche da soli. Naturalmente in caso di aggressione non sarete magari altrettanto preparati. Potreste anche diventare molto bravi, ma in linea generale non me la sento di dirvi che diventerete degli esperti.
Fermo restando che in caso di combattimento da strada tutto rimane sempre a livello di incognita. Se poi l' altro avversario è armato di coltello o pistola le cose diventano ancora più problematiche. Io personalmente in questi ultimi due casi invece di reagire mi limiterei a dare i miei soldi al ladro.
Ci sono esperti di arti marziali però che sono capaci di difendersi sia da persone armate di coltello che di pistola. Parliamo però di veri esperti.
martedì 4 giugno 2013
Bruce Lee e la sua capacità di innovazione.
E' stato soltanto otto o nove anni fa quando ho cominciato a studiare da solo il kung fu Wing Chun, che ho scoperto che Bruce Lee aveva creato un' arte marziale chiamata Jet Kune Do. Il libro che tratta l' argomento, il primo scritto da Bruce, credo che lo conoscano in molti. Quanto meno tutti quelli che si interessano molto di arti marziali. Ci sono altri libri attribuiti a Bruce Lee, ma se ho capito bene sono stati pubblicati in un momento successivo.
Bruce Lee è stato uno dei più importanti esperti di arti marziali di tutti i tempi, un attore apprezzato e un grande divulgatore delle arti marziali cinesi nel mondo. L' interesse per le arti marziali è aumentato notevolmente grazie ai film di Bruce Lee.
I film di Bruce Lee erano di carattere violento, nonostante tutto sembra che l' attore fosse contrario all' uso delle arti marziali come metodo di supremazia. Tuttavia il suo carattere non era dei più miti, anzi pare che quando viveva ad Hong Kong avesse preso parte a diverse risse.
Una delle innovazioni introdotte da Bruce Lee nel suo stile di Kung fu è stata l' integrazione dello studio della boxe. Il maestro aveva compreso l' importanza e la validità della boxe come sistema di combattimento.
Se pensiamo un attimo ad un esperto di boxe, alcune caratteristiche saltano subito all' occhio. Ha un' ottima preparazione fisica, è veloce, potente e muscoloso.
Nessuno vorrebbe sperimentare l' effetto di un pugno di un boxeur sul proprio volto. Nemmeno un masochista. Chi studia la difesa personale, anche per conto proprio, potrebbe allora provare a studiare un po' di boxe.
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mercoledì 22 maggio 2013
Le tecniche di Aikido. Sono efficaci?
In altri post ho già accennato che il fine dell' Aikido non è il combattimento e sugli attacchi offensivi troppo violenti, ma si fonda invece su un appropriato comportamento difensivo, atto a favorire il disimpegno nel combattimento. L' altro fine è naturalmente rimanere incolumi dai danni. Secondo la filosofia dell' Aikido quindi, di solito non si attacca per primi.
L' esperto di deve sviluppare la capacità di rimanere immune dai danni che l' aggressore cerca di infliggere. Deve quindi essere capaca di vanificare l' attacco dell' avversario, facendogli perdere la voglia di continuare a combattere.
L' aikido è efficace come difesa personale, nel senso però che efficace nella difesa in senso stretto e non nella possibilità di danneggiare l' aggressore in modo risolutivo nel corso del combattimento, prima che questi possa fare altrettanto. Ciò non è previsto nella sua finalità fondamentale.
Si tratta quindi di una strategia di difesa non offensiva basata sull' infliggere innanzitutto un danno all' avversario in modo da neutralizzarlo immediatamente. E invece una strategia di difesa personale, in cui si attende che sia l' aggressore ad attaccare.
Il concetto esposto sopra è quindi di realizzare tramite questa arte marziale un' efficace risposta di difesa basata sul contrattacco. Si tende quindi durante il combattimento ad una strategia di disimpegno difensivo, non finalizzato all'attacco o all' offesa.
Non è prevista la difesa contro l' uso a distanza di armi da fuoco. Parliamo quindi di difesa nel combattimento corpo a corpo o a mani nude; ed è prevista anche quella con le tradizionali armi bianche.
venerdì 10 maggio 2013
Imparare a difendersi. Quale arte marziale o corso di difesa scegliere?
Il concetto di arte marziale è da sempre legato al concetto di difesa personale. Se consideriamo ad esempio il Karate molti libri soprattutto ormai datati lo presentavano come il più efficace sistema di difesa personale.
Altre arti marziali che da sempre vengono considerate dei metodi validi di difesa personale sono il kung fu, il full contact, il Ju Jitsu. Il Karate è sicuramente molto importante perché molte delle sue tecniche sono state integrate in altre arti marziali, come ad esempio il Full Contact. Diversi calci del Full Contact sono effettivamente calci del Karate.
Un' altra arte marziale molto interessante è l' aikido, un' arte marziale giapponese, utilizzata anche come sistema di difesa. E' un sistema molto spettacolare. I video su Internet sono molto belli da guardare.
Altre arti marziali, sono nate già con un orientamento verso il combattimento, sopratutto quello più pericoloso che si può verificare in caso di aggressione.
Due molto interessanti sono il Jeet Kune Do, inventato da Bruce Lee ed il Krav Maga. Il Krav Maga è il sistema di difesa dell' esercito israeliano. E' stato grazie ad un film con Jennifer Lopez che quest' arte marziale ha ottenuto un' improvvisa fama a livello planetario.
Tornando al Jeet Kune Do di Bruce Lee, nel suo libro l' attore scrive riguardo al combattimento:
Vedere una situazione semplicemente come essa è, è difficile. Le nostre menti infatti sono molto complesse – e mentre è facile insegnare una tecnica, insegnare un atteggiamento interiore è difficile.
mercoledì 17 aprile 2013
Differenze importanti fra il Karate ed il Jeet Kune Do.
Esistono delle differenze importanti fra il Karate ed il Jeet Kune Do. Personalmente le ritengo entrambi delle arti marziali molto interessanti.
Bruce Lee creò il Jeet Kune Do perché era molto critico nei confronti delle arti marziali tradizionali in particolare, non escludeva dalle sue critiche persino lo stile di Kung fu che aveva studiato per tanti anni il Wing Chun Kung fu.
Nel Karate è molto importante l' apprendimento dei Kata, una sequenza di posizioni e mosse che sintetizzano le tecniche dell' arte marziale. Bruce Lee non credeva nell' utilità dei Kata.
Inoltre Lee era contrario anche all' eccessiva tendenza alla formazione di schemi, nelle arti marziali. Il combattimento reale è qualcosa di spontaneo, l' artista marziale deve sapere improvvisare ed utilizzare anche tecniche, che di estetico non hanno ben nulla, se necessario. Da qui si vede la differenza del Jeet Kune Do, che Bruce utilizzava nei suoi film, e quello che probabilmente avrebbe utilizzato in un combattimento reale.
Già negli altri post ho spiegato che nei combattimenti reali, spesso si finisce a terra avvinghiati, a darsi pugni in testa, morsi ecc... Insomma uno spettacolo non bello da vedersi.
Riguardo al Karate anche se non voglio sminuire le idee di Bruce Lee, non trovo affatto che non sia una forma valida di difesa personale. L' impressione che ho maturato però, è che sia efficace soprattutto ad una certa distanza, dato che le tecniche di calcio sono molto valide, e nei primi attimi del combattimento.
Praticamente io penso che un Karateka dovrebbe riuscire ad atterrare un avversario nei primi istanti del combattimento, con uno o più calci e qualche pugno. Risolvere quindi il conflitto immediatamente. Lo vedo quindi come una difesa personale istantanea. Se l' avversario però riesce a saltarvi addosso, ed è molto muscoloso e violento, allora ci troviamo in una situazione del tutto diversa...
sabato 30 marzo 2013
Steven Seagal e l' aikido. Una dimostrazione.
In questo video si vede Steven Seagal dare lezioni di aikido. Il video colpisce molto anche per la capacità dell' attore di affrontare più persone.
Osservandolo attentamente noterete anche la sua capacità di atterrare con facilità gli avversari dando prova di una grande maestria in quest' arte marziale.
L' aikido è un' arte marziale veramente unica. Meno violenta rispetto ad altri sistemi di combattimento, ma nonostante tutto molto efficace. Di seguito qualche informazione sulla vita di Steven Seagal.
- Steven Frederic Seagal (Lansing, 10 aprile 1952) è un attore, artista marziale e produttore cinematografico statunitense.
Fa parte del gruppo di attori (Bruce Lee, Chuck Norris, Sonny Chiba, Jean Claude Van Damme, Jackie Chan), diventati famosi grazie alle loro abilità nel campo delle arti marziali. Cintura nera 7º Dan di Aikido, è stato il primo straniero ad aprire un dojo ad Osaka in Giappone. È conosciuto in tutta l'America Latina come La Tortuga, che significa "la tartaruga" in spagnolo, per combattere in modo relativamente lento, ma molto efficiente.
Nato a Lansing nel Michigan il 10 aprile del 1952, si trasferì, all'età di 5 anni, con la sua famiglia a Fullerton in California. Sua madre Patricia (1930-2003) di origini irlandesi (anche se lui ha dichiarato di avere origini italiane da parte di madre e alcune fonti la considerano calabrese nata a San Giovanni in Fiore e di cognome Bitonti, ma lei smentì in una intervista) era un tecnico di medicina, mentre suo padre, Samuel Steven Seagal (1928-1991), era un insegnante di matematica del liceo di origine ebraica. Frequentò il Buena Liceo a Buena Park, California. Durante il periodo di studi per la sua laurea, Seagal svolse uno dei suoi primi lavori al locale Burger King.
Presumibilmente prima dei sette anni, Seagal cominciò a studiare le arti marziali sotto la direzione del karate di Shito-ryu rinomato principale Fumio Demura ed aikido sotto Rod Kobayashi, il Presidente della Federazione dello Stati Occidentali di Aikido. Si guadagnò cinture in aikido, judo e kendo e nella sua tarda adolescenza, Seagal divenne parte del Team Karate di Demura, dando dimostrazioni quotidiane nel primo Villaggio giapponese e Parco di Cervo, in California Meridionale. Fu promosso da Kobayashi-sensei a shodan in Toitsu Aikido (un fatto narrato dall'ex-moglie Miyako Fujitani nel 1974).
Seagal è anche noto come ambientalista e attivista per i diritti degli animali (è anche vegetariano dichiarato); come altri attori – tra cui Richard Gere – è un sostenitore di Tenzin Gyatso, il 14º Dalai Lama e della causa dell'indipendenza tibetana.
L'attore è stato un chiaro oppositore delle crudeltà sugli animali; tale tendenza può essere osservata in una scena nel film Giustizia a tutti i costi ed è costante nei suoi punti di vista sulla spiritualità, in accordo con la sua visione di ambientalista (come messo in mostra in Sfida tra i ghiacci ). Seagal crede nella reincarnazione.
Ha lavorato assieme alla People for the Ethical Treatment of Animals per scoraggiare l'uso delle pellicce, e ha scritto al Primo Ministro dell'India per la creazione di più leggi in favore delle vacche. Seagal lavorò efficacemente salvando cani destinati ad affogare in Taiwan.
L'attore è anche difensore degli interessi e dei diritti dei Nativi Americani (il padre di Seagal era per metà Choctaw). Ha prestato volontariamente la sua voce come narratore ad un progetto attivista: il video del lago Medicine.
(Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera)
sabato 9 marzo 2013
Lo studio nella boxe nella difesa personale.
Ricordo il mio primo libro di Karate, comprato quando ero ancora un bambino alle scuole elementari. In quel libro quando si parlava della potenza e della validità del Karate, si ipotizzava la possibilità che un Karateka dovesse affrontare un temibile rivale, un esperto di boxe.
Se si considera la boxe, come sport da combattimento, alcune caratteristiche dei praticanti diventano subito evidenti. La loro preparazione fisica è ottimale: sono veloci, potenti e muscolosi.
Un pugno di un esperto di boxe è un pugno che fa veramente male. Inoltre sono abituati a portare non un solo colpo ma diversi colpi di fila. La stessa cosa avviene anche nel kung fu Wing Chun, seguendo però un altro metodo.
Bruce Lee, grande maestro, attore, ed inventore del Jeet Kune Do, integrò lo studio della boxe nel suo sistema di difesa. Lo fece perché ne aveva capito l' importanza.
Effettivamente una cintura nera di Karate, se dovesse combattere in una rissa con un pugile, potrebbe anche essere sconfitto. Dovrebbe infatti tenerlo lontano con i calci, unica arma di difesa che potrebbe realmente portare la situazione a suo favore.
Se consideriamo sport da combattimento come il Full Contact, notiamo subito che i pugni della boxe sono stati inseriti in quest' arte marziale.
Chi pratica la difesa personale, dovrebbe studiare allora un po' di boxe? Io penso di si. Anche provare a mettere in pratica la tipologia di allenamento della boxe non sarebbe in fondo una cattiva idea.
domenica 3 marzo 2013
Il Krav Maga. Le origini ed i principi.
Originario di Israele, il Krav Maga sviluppatosi durante la prima metà del ventesimo secolo. Il significato letterale della parola krav maga è “combattimento con contatto a corta distanza”. Anche se si tratta di un sistema destinato alla difesa personale il Krav Maga ha una componente offensiva che permette di attaccare l' avversario prima di essere aggrediti.
Nacque nella prima metà del XX secolo grazie ad un ufficiale dell'esercito israeliano, esperto in tecniche di lotta occidentali, Imi Lichtenfeld, su richiesta dello stesso governo Israeliano. L'esigenza era quella di sviluppare un sistema di combattimento efficace ma rapido da apprendere, al fine di addestrare le neonate forze speciali israeliane. L'esperienza personale di Lichtenfeld influenzò pesantemente lo stile e la filosofia del krav maga: infatti egli, grande ginnasta, pugile e campione di lotta libera, alla base teorica aggiunse una grande esperienza di lotta di strada, maturata in una gioventù in parte passata a lottare per la vita nei vicoli del suo paese natale, allora occupato dai nazisti.
Il Krav Maga punta proprio alla neutralizzazione del nemico, prima che questi possa diventare una minaccia, con un mix di tecniche che vanno da pugni a leve articolari, a calci e proiezioni. Esso punta prevalentemente a zone vitali del corpo quali: genitali, carotide, occhi etc...
Il krav maga è una "tecnica di combattimento" semplice e pratica (chi la insegna preferisce non chiamarla "arte marziale"). Infatti è nata per essere appresa in breve tempo ed essere usata in un contesto bellico. Il krav maga predilige un approccio offensivo, che lo caratterizza.
giovedì 28 febbraio 2013
Perché molte persone studiano arti marziali?
Gli sport sono tanti, perché scegliere proprio quelli da combattimento? A questa domanda si può dare di certo più di una risposta.
Un' influenza non indifferente l' hanno esercitata tutti i film di arti marziali, partendo da Bruce Lee e seguendo poi con tutti i suoi successori. Sono film che affascinano molto, basti pensare ai combattimenti entusiasmanti che si vedono nei film di Steven Seagal. Molte persone che hanno la passione per i film di arti marziali, poi cominciano effettivamente ad allenarsi in palestra.
Molte altre persone, poi, vorrebbero imparare a difendersi. Nella mia città, Catania, tanto per fare un esempio, negli ultimi dieci anni mi è capitato di assistere più di una volta, la sera, quando ero fuori con amici, a delle risse da strada. Questo mi ha portato a pensare che il mondo sta diventando sempre più violento.
E' naturale che le persone comincino a provare il desiderio di imparare a difendersi sul vero senso della parola. Se si pensa a quanti psicopatici, ubriaconi, e delinquenti ci sono in giro, allora non sorprende che i corsi di difesa personale riscuotano un certo successo fra i cittadini del nostro paese.
Io mi alleno a casa per conto mio, ed ho cominciato più per l' interesse e la curiosità, che per altri motivi. Ritengo che se si vogliono fare le cose veramente bene, è importante frequentare qualche buona palestra di arti marziali.
Fra le discipline che vengono insegnate a mio parere le più interessanti sono il Krav Maga, il Ju jitsu, il kung fu Wing Chun, l' aikido ed il Full Contact. Naturalmente ce ne sono tante altre.
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