mercoledì 31 luglio 2013

Perché un attacco può elusivo nel Jeet Kune Do?



Per Bruce Lee, nel momento in cui si attacca, è importante spostare la posizione della testa. Può essere utile posizionare la mano arretrata in modo confondere l' avversario.

Se colpisci con un diretto:

1. provare a bilanciare il corpo

2. cercare di prendere la mira

3. agire in modo tempestivo

4. dare al pugno la massima potenza

 Il pugno più importante è il diretto. Si tratta fra l' altro del pugno che mantiene l' atleta non esposto.

Un diretto con affondo è molto efficace, quando l' avversario si trova in uno stato di indecisione, e prima di portare, e prima porta avanti la mano e poi la tira indietro.

Il diretto è un pugno importante. Soprattutto da un punto di vista, della lotta considerata in modo scientifico. 

Bruce Lee studio e sviluppo un sistema di difesa che si chiama Jeet Kune Do, dopo aver studiato oltre a Kung Fu, anche il Karate, la boxe e la scherma. I pugni in questa arte marziale sono molto importanti. 

Combattimento senza stile.

 Bruce Lee riteneva che nelle arti marziali esiste questa eccessiva tendenza a fissarsi con gli stili. Certe volte gli atleti si fissano troppo con le forme legate ad uno stile, e questo può limitare nel vero combattimento.

 Praticamente bisognerebbe cercare di andare al di là del proprio stile. Altrimenti si rimane ad un livello di comprensione più infantile.

 Per rendere nel combattimento bisogna abbandonare gli schemi per adattarsi le circostanze.

 Secondo Bruce Lee, nelle arti marziali bisogna liberarsi degli schemi. Con una mente libera.

martedì 30 luglio 2013

Allenarsi da solo! E' un' idea





Ho cominciato a praticare il kung fu Wing Chun otto anni fa. Abito a Catania, dove le scuole di arti marziali esistono. 

 Una scelta come la mia, può sembrare strana, però dovete considerare, che poiché però mi alleno in palestra con i pesi. 

Sicuramente allenarsi con un maestro di arti marziali è meglio. 

E si commettono errori.  In una palestra di arti marziali si apprende piano, e si ottengono va via delle cinture.

Non si pratica da soli, con altre persone, ma con altri allievi. Questo è particolarmente importante, dato che in tutte le arti marziali ci si allena a coppie. 

A seconda dell' arte marziale, potreste provare anche il desiderio di partecipare a qualche gare. Cerchiamo di capire adesso, i vantaggi che si possono avere allenandosi da soli. Vediamo un po'. Innanzitutto non si è vincolati a degli orari rigidi. 

E potete anche organizzare i vostri allenamenti. Potete scegliere, più di uno stile, scegliendo uno stile idoneo alle vostre doti fisiche. Allenandovi da soli potrete tralasciare l' aspetto agonistico, concentrandovi sull' aspetto di combattimento in sé. 

 Se il combattimento, e la difesa personale vi interessano poco, potete studiare i Kata, considerando, l' arte marziale solo come una forma ginnastica. Le ragioni per cui è importante allenarsi con i pesi. Molto spesso gli appassionati, si allenano anche con i pesi. 

Fin dai tempi antichi, tutte le persone che studiavano le arti marziali hanno cercato di irrobustire, la propria muscolatura. Se prendiamo un' arte marziale come il Full Contact, i praticanti si allenano con i pesi, si vede subito che i suoi praticanti, sono molto preparati da un punto di vista muscolare. 

Non tutti però, possono frequentare le palestre. Che fare allora? L' allenamento da portare avanti è molto stressante, non dovete cercare, non dovete cercare di ottenere i risultati che raggiungono molti amanti del fitness, o dei veri e propri body builder. Può servire.

lunedì 29 luglio 2013

Irrobustire mani e piedi. Quando il Karate può aiutare nella difesa.





Nel Karate è previsto l' uso l' utilizzo di dei sistemi che aiutano a rendere le mani e i piedi delle vere e proprie armi. Lo strumento utilizzato il Makiwara

 Esistono anche altri sistemi oltre il Makiwara. I praticanti di Karate alle volte riempiono le pentole di sabbia, e si allenano per rinforzare le proprie mani. 

 In certe palestre si utilizzano anche dei palloni pesanti, che i praticanti si lanciano in modo da allenare le dita. 

Nel Karate, nel Full Contact e nella boxe, si utilizza anche il classico sacco, che viene utilizzato per simulare il combattimento con un avversario. 

 Nel Kung fu Winch Chun, per allenarsi si utilizza uno strumento particolare: l' uomo di legno. Con questo strumento. 

 Oltre agli strumenti su citati, in tutte le arti marziali vengono utilizzati supporti e protezioni, che servono quando si ci allena in coppia. 

Per quando riguarda le protezioni, a quanto pare è stato Bruce Lee, a introdurre per la prima volta l' uso dei guantoni da boxe e di protezioni per i piedi. 

E' possibile allenarsi senza questi strumenti? Sicuramente utilizzarli è molto utile. Quanto ti alleni per esempio Il Karate salva la vita. 

Ripetiamolo ancora una volta: per formalizzare il suo originale modo di intendere e vivere il Kung Fu, e per tramandare questi nuovi valori e masse di proseliti egli sarebbe stato costretto ad istituire una tradizione. Probabilmente il kata, che lui non considerava importante, prima o poi lo avrebbe inserito nell' insegnamento del Jeet Kune Do.

domenica 28 luglio 2013

Quello che so sul Karate. I Ninja.



Otto anni fa ho cominciato a studiare arti marziali. In particolare lo stile di kung fu Wing Chun. Poi ho letto il libro di Jeet Kune Do di Bruce Lee, è nato in me il desiderio di studiarne altre.

 Ho cominciato ad acquistare di Tai Chi, Ju Jitsu, Boxe, Difesa Personale, Hapkido e infine Karate. Il Karate, arte marziale che studiò a tempo perso, è l' arte marziale che mi ha incuriosito di più e mi ha creato più confusione.

 Del Karate esistono diversi stili. E' difficle comprendere quale conviene studiare. Sembra che uno stile molto completo sia il Karate Wado Ryu.

 Nello stile di Karate Wado Ryu, vengono insegnate delle tecniche Ju Jitsu. Ed è un ottimo sistema difesa personale.

 Ho dei libri sul Karate Shotokan, sul karate di Okinawa, e sul Karate Coreano. In questi testi non sono presenti molte tecniche corpo a corpo, ma soprattutto Kata e tecniche di calcio e di pugno.

In alcuni di questi testi, si mette in rilievo la possibilità di praticare il Karate come una vera e propria via spirituale.

 Il Karate coreano è caratterizzato, rispetto a quello di Okinawa da movimenti ampi. Lo stesso discorso vale per il Karate Shotokan.

 I Ninja

 Ninja è un termine giapponese, che indica una spia del Giappone Feudale (dal 1185 al 1868). Il ninja è per definizione un esperto di tecniche militari di strategia intelligence, che prendono il nome di ninjutsu.

 Le fonti storiografiche e di intelligence, riferiscono che il termine ninja si è diffuso significativamente solo dopo gli anni cinquanta, a partire dalla popolarizzazione – principalmente attraverso manga e trasmissioni televisive. -

 Il ninja per definizione è l' esperto nelle tecniche militari di strategia, e intelligence che prendono il nome di ninjutsu.

sabato 27 luglio 2013

Makiwara. E lo Shorinji Kempo.



La pratica col Makiwara è l' anima del Karate e non dovrebbe venire tralasciata non dovrebbe per un giorno.

Attraverso il Makiwara è possibile rafforzare le parti del corpo impiegate negli attacchi e nelle parate, ma anche nell' aiutare a comprendere il modo corretto per concentrare l' energia del corpo nel pugno. Attraverso questo strumento è possibile sviluppare anche il senso della distanza.

 L' elasticità del legno è la caratteristica del Makiwara. Si utilizza il cipresso giapponese, il migliore per questo uso, anche il cedro giapponese da buoni risultati. Ha una buona elasticità e il potere di assorbire gli urti, si utilizza la paglia come cuscino, sulla porzione di tavola, che è destinata a venire colpita. Anche la gomma o la spugna possono sostituirla.

 La pratica deve essere continua, e il rafforzamento del corpo si può raggiungere a poco a poco. I colpi non devono essere dati troppo rapidamente, altrimenti sarà causa di slogature dei polsi, oppure di escoriazioni.

Si può iniziare la pratica con trenta colpi di ciascun pugno. Si può aumentare il numero dei colpi fino a centocinquanta per pugno oppure fino a trecento. Lo Shorinji Kempo. Lo Shorinji Kempo è un' arte marziale nata in Giappone per opera del maestro Doshin. Deriva da Shaolin-quan, ma il maestro ne ha ampliate le conoscenze.

 Lo Shorinji Kempo è un' arte marziale derivata dallo Shaolin-quan, ma è stata ampliata dalle conoscenze del maestro. Lo Shorinji si basa sull' insegnamento della filosofia orientale Kongo Zen, il cui fine è il raggiungimento della saggezza e della pace interiore, e dell' arte marziale in sé per esclusiva autodifesa, costituita da circa 800 tecniche a mani nude.

Lo Shorinji Kempo ha tecniche a mani nude, ma dal secondo in poi ci sono poche tecniche con il bo o con il coltello.

E' un' arte marziale utile nella difesa da strada, poiché i movimenti non sono ampi ed è un' arte marziale molto dinamica.

venerdì 26 luglio 2013

Il combattimento nel Karate



Gichin Funakoshi, disse: - All' inizio nel Karate esisteva il kumite come parte dell' insegnamento. Sembra che nel 1940, alcuni karateka furono cacciati dal dojo, perché facevano a pugni. 

 Tra le caratteristiche del Kumite del Karate si nota che i colpi, non vengono affondati alla ricerca del knockout dell' avversario, ma vengono arrestati per motivi di incolumità. 

 Le tecniche tuttavia, devono dimostrare il loro potenziale, ed essere seguite, controllandole per non arrecare dei danni fisici evidenti. E' necessario un adeguato allenamento, ma anche un buon regolamento di gara.

 Quest' ultimo infatti prevede, un contatto addominale, non un contatto con tecniche di braccio, nessun contatto tecniche di braccio al volto e un lieve contatto con tecniche di calcio. 

 E' importante l' ausilio di protezioni, (conchiglia, paradenti, corpetto, guanti), e l' adozione di sanzioni adeguate e di opportune norme completano il regolamento nella tutela dei praticanti. 

 Il maestro Mas Oyama creò il Kyokushinkai (Full Contact Karate) e da esso, successivamente, si svilupparono molti altri stili che facevano del contatto pieno il loro punto di forza. 

 La federazione del Karate (WKF) è riconosciuta dal comitato olimpico internazionale internazionale, ed è responsabile per le competizioni di Karate. Le regole comuni sviluppate, dalla WKF governano tutti gli stili. Esistono comitati olimpici nazionali. 

 Per quanto riguarda il karate sportivo oltre alla WKF, ci sono realtà diverse che enfatizzano il combattimento; in questo competizioni si può anche vincere per K.O. 

 Da menzionare, poi, i campionati mondiali di Kyokushinkai e Ashihara; entrambi caratterizzati da un numero rilevante di atleti internazionali. 

 (Fonte: Wikipedia l' enciclopedia libera)

giovedì 25 luglio 2013

Attacco elusivo ed motivazione.



Durante l' attacco secondo Bruce Lee, bisogna cambiare in continuazione la posizione della testa. Si può anche posizionare in certi momenti la mano arretrata davanti a quella avanzata. 

Se si colpisce con un diretto è importante bilanciare il proprio corpo, prendere la mira, essere rapidi e ben coordinati. Mettere nel pugno la massima potenza. 

 Il pugno più importante è il diretto. Grazie al diretto un atleta rimane esposto per un tempo minore. 

Se l' avversario sposta la mano avanti e poi indietro, si può procedere con un buon affondo. 

Un affondo risulta ancora più efficace se l' avversario fa nello stesso tempo un passo avanti. 

 Se si considera la lotta da un punto di vista scientifico il diretto è sicuramente un pugno di importanza fondamentale. 

 Bruce Lee, sviluppò il Jeet Kune Do dopo aver studiato oltre il Kung fu, anche altre arti marziali, la scherma e la boxe. I pugni nel Jeet Kune Do sono importanti, ma anche intercettare gli attacchi dell' avversario. 

 Per quanto riguarda l' allenamento alle volte succede che uno non riesce a trovare la motivazione per allenarsi. 

 Allenarsi da soli a casa può fare bene alla salute. Può anche servire un po' per imparare un po' di difesa personale

 Il vantaggio di allenarsi da soli è che fondamentalmente potete organizzare i vostri allenamenti, scegliendo le tecniche più adatte alla vostra indole. 

 La motivazione può mancarvi per diverse ragioni: non vedete in voi dei grandi progressi, provate noia, vorreste un maestro. Avete problemi ad organizzarvi. 

Se vi annoiate veramente tanto potreste provare a cercare un amico disponibile ad allenarsi con voi. 

 La durata di un' allenamento può essere breve. Anche mezz'ora al giorno, o due, tre volte la settimana potrebbe bastare.