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venerdì 27 settembre 2013

Kendo. Cosa è? Di cosa si tratta?



Il Kendo è un' arte marziale di origine giapponese. E' un' arte marziale basata su tecniche di combattimento, simili a quelle dei samurai. Si utilizza la Katana. Il Kendo letteralmente, sarebbe la Via della Spada. La via fondamentale delle arti marziali giapponesi è la via della spada. 

Il periodo di partenza, è il periodo Kamakura, l' uso della spada, l' equitazione, il tiro con l' arco, hanno sempre avuto importanza per la preparazione militare di diversi clan. 

 Il Kendo è stato influenzato dal buddismo zen, i samurai erano indifferenti, riguardo al rischio di perdere la propria vita. 

 A partire da quel tempo, i guerrieri si dedicarono alla pratica del Kendo e furono fondate le prime scuole. 

Sono i bokken, le spade di legno,che vengono utilizzate al posto delle Katane. Per gli esercizi più comuni si usa invece lo shinai. Viene utilizzata anche una robusta armatura (bogu). Concetti cari al buddismo Zen come il Mushin, sono stati assimilati dal Kendo. 

Equipaggiamento. 

 Cosa è lo shinai? E' la rappresentazione di una spada giapponese, formata da quattro stecche di bamboo, che vengono tenute attaccate da parti in pelle. Ne esiste anche una variante moderna. 

 Una spada di legno massiccio, chiamata bokuto, si utilizza alle volte nella pratica dei Kata. In Occidente viene chiamata bokken. 

 I colpi si portano sia con il lato, che con la punta dello shinai o del bokuto. Certe parti del corpo sono protette dall' armatura; sono le parti che fanno da bersaglio. Queste parti sono la testa, i polsi ed i fianchi. 

 La testa viene protetta da un elmo che si chiama men, con una griglia metallica, messa a protezione della faccia. 

 I polsi, le mani, gli avambracci vengono protetti da guanti di tessuto. Si utilizza un corpetto chiamato do, che protegge il torso, mentre il punto di vita e la zona inguinale sono protetti da tare. 

 La parte centrale è di solito coperta da una sorta di etichetta, nafuda in giapponese.

martedì 24 settembre 2013

Fare progressi nello studio delle arti marziali.



Studiando arti marziali da soli si può progredire nello studio delle stesse? Bisogna distinguere due casi. Quello di una persona che studia da sola e quello di una persona che frequenta una scuola ed ha un maestro. 

E' bene anche distinguere fra la capacità concreta di combattimento, la capacità di progredire nelle gare, e quella di fare progressi, sia spirituali, che filosofici. 

 Allenandovi da soli, sarete influenzati da due fattori importanti: lo studio, la volontà di andare avanti nei limiti delle vostre capacità, ed i limiti fisici. 

 Molto importanti sono anche i limiti fisici, che hanno un ruolo importante. E rappresentano un limite per il praticante. 

 Allenandovi da soli, avrete anche la possibilità di progredire nel corso degli anni, da un punto di vista filosofico e spirituale. Si impara col tempo ad affrontare le proprie paure ed a rafforzare il proprio sé. 

Potrebbe aiutarvi, studiare le filosofie orientali, come il buddismo zen. Sono parecchi i praticanti di arti marziali che si sono avvicinati a questa filosofia. L' ho fatto pure io. 

 Anche chi studia in una scuola, deve tener conto degli impedimenti che incontra, come le proprie caratteristiche fisiche.

 Lo studio in una scuola di arti marziali, avviene di solito per gradi, si migliora col trascorrere del tempo, con lo studio e l' impegno. 

 Non trascurate mai l' allenamento fisico, la palestra, anche l' allenamento con i pesi a casa, la corsa, l' uso della corda. Nella preparazione per le arti marziali è importante anche lo stretching.

sabato 13 luglio 2013

Il rapporto fra il Karate, il Kung fu e la filosofia buddista.



Esiste un rapporto fra il Karate, il Kung fu ed il buddismo. In particolar modo con il buddismo zen. Questo avveniva già alle origini in Cina quando il Kung fu veniva insegnato nel monastero Shaolin. 

 Ma questo legame è andato avanti nel tempo fino ad i nostri giorni. Quanto conta questo legame per un normale praticante di arti marziali? 

 Dipende. Ci sono praticanti di arti marziali che considerano solo il lato sportivo, altri che sono interessanti a quello della difesa personale, di solito credo che un po' tutti attraverso le spiegazioni dei maestri acquisiscono un certo tipo di comprensione del buddismo zen. 

 E' importante infatti ricordare che nelle arti marziali si da un grande valore alla concentrazione. Questa stessa importanza le viene data nel buddismo zen. Quindi questo è un elemento che accomuna in modo imprescindibile le arti marziali e la filosofia. 

 Ci sono maestri di arti marziali orientali che hanno dato un grande valore alla parte spirituale della loro arte. Certi hanno cercato di fondere lo studio delle arti marziali con lo studio del buddismo zen. Hanno praticamente cercato di creare in questo modo una sorta di via che un uomo può percorrere per tutta la vita. 

Alcuni di questi maestri, spesso i più grandi, hanno anche avuto delle vere e proprie crisi mistiche. Sono stati in effetti delle persone piuttosto religiose. 

 Se studiate da soli a casa il Karate od il Kung fu vi conviene studiare un po' di filosofia zen? Se siete persone curiose potete anche farlo, non è comunque indispensabile.