Secondo Bruce Lee nelle arti marziali esiste questa eccessiva tendenza a fissarsi con gli stili. L' atleta troppo legato al proprio stile si aggrappa alle forme presenti in esso, questo lo può limitare nel combattimento reale.
Essere troppo legati ai concetti imparati durante lo studio del proprio stile può diventare un limite. Praticamente si rimane ad un livello di comprensione più infantile. Essere maturi significa comprendersi interiormente.
Se un atleta inoltre riesce a superare il condizionamento meccanico può anche riuscire a muoversi con maggiore semplicità.
Se un' azione è basta su un' idea, da essa viene creata ulteriore resistenza. Ciò ha come conseguenza negativa che viene a mancare la flessibilità.
Per avere un rendimento effettivo è importante riuscire ad uscire dagli schemi per adattarsi alle circostanze. La verità non è contenuta nei propri schemi.
Bruce Lee riteneva che i modelli appresi nello studio delle arti marziali potevano anche impedire agli atleti di conoscere se stessi, mentre erano in relazione con l' avversario.
Quando si studiano le arti marziali bisogna raggiungere questa meta: bisogna diventare liberi. Una mente condizionata da troppi schemi non è mai una mente libera.
Per raggiungere questo stadio di libertà devi lasciar morire dentro di te molti dei tuoi schemi, liberarti quindi di una parte del tuo passato. Capire le arti marziali significa comprenderle nel momento, senza farsi influenzare dal proprio passato.
La libertà nel combattimento, soprattutto in quello da strada va persino al di là dei concetti di giusto o di sbagliato.
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